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De Littera Forensis. Lo stile degli atti difensivi degli Avvocati

Roberto G. Aloisio

L’Autore tenta di esaminare lo stile degli Avvocati nella redazione degli atti difensivi, nel campo del diritto civile. Lo scritto s’ispira ai canoni di Italo Calvino (indicati nel volume Legioni americane): leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità.

Dopo aver esaminato questi canoni, vengono posti all’attenzione del lettore alcuni interrogativi:

1. Qual è lo scopo che lo scritto difensivo dovrebbe perseguire? La risposta che viene data è nel senso che l’argomentazione deve persuadere il Giudice;

2. Qual è il fine giuridico dell’argomentazione? La risposta, anche in questo caso, è semplice, perché il fine dell’Avocato, come del Giudice, è la Giustizia;

3. Cosa serve all’argomentazione per persuadere della fondatezza della ragione di diritto che si fa valere in giudizio? Lo strumento è costituito dalla “verità”, che in ambito processuale è sinonimo di “giustizia”. Secondo Benedetto Croce, “la verità è la madre della giustizia”;

4. Qual è l’obiettivo cui deve tendere il difensore nel processo? L’Avvocato si limita a svelare “la verità della parte assistita”, non “la verità oggettiva”, affidata allo scrutinio del Giudice.

Il saggio si conclude con un’affermazione, che potrebbe non essere condivisa: “il linguaggio del diritto è matematica” (non viceversa).

Ciò si ricava dal sistema processuale, secondo cui la soluzione vera è una soltanto e, pronunciarla, spetta alla Suprema Corte di Cassazione, Giudice della nomofilachia.

The style of the defensive acts of the lawyers

The Author attempts to examine the style of the lawyers in the drafting of defense documents, in the field of civil law. The writing is inspired by the canons of Italo Calvino (indicated in the American Legions volume): lightness, speed, accuracy, visibility, multiplicity.

After examining these canons, some questions are brought to the reader's attention:

1. What is the purpose that defensive writing should pursue? The answer that is given is in the sense that the argument must persuade the Judge;

2. What is the legal purpose of the argument? The answer, even in this case, is simple, because the goal of the lawyer, like the judge, is Justice;

3. What does the argument need to persuade the validity of the legal reason that is asserted in court? The instrument is constituted by "truth", which in the procedural context is synonymous with "justice". According to Benedetto Croce, "truth is the mother of justice";

4. What is the goal to which the defender should aim in the trial? The lawyer limits himself to revealing "the truth of the assisted party", not "the objective truth", entrusted to the scrutiny of the judge.

The essay ends with a statement, which may not be shared: "the language of law is mathematics" (not vice versa).

This is deduced from the procedural system, according to which the true solution is only one and, to pronounce it, belongs to the Supreme Court of Cassation, Judge of nomofilachy.

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