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Autonomia privata e giurisdizione nella tradizione civilistica continentale

Marina Tavassi

L’Autrice esamina il delicato rapporto tra autonomia negoziale, da un lato, e intervento giurisdizionale, dall’altro: si assiste, infatti, ad un crescente utilizzo del principio di buona fede, che permea all’interno della fattispecie negoziale e ne caratterizza tutte le fasi (ivi inclusa, quella pre-contrattuale). Una volta delineate le conseguenze dell’applicazione della buona fede all’ambito contrattuale (con riferimento, per esempio, agli istituti degli obblighi di protezione o dell’abuso del diritto), il contributo si sofferma sulle principali fattispecie, in cui tale principio emerge. In particolare, vengono esaminati i significativi casi della concessione abusiva del credito, degli obblighi di informazione e, infine, della tutela del consumatore e dei soggetti c.d. deboli.

 

Private autonomy and jurisdiction in the continental civil tradition

The Author examines the delicate relationship between freedom of contract, on one hand, and jurisdictional power, on the other hand: indeed, the principle of good faith is often used in order to integrate the private agreements. The essay analyzes the most relevant consequences of the application of the above-mentioned principle (such as protection obligations or abuse of law) and underlines some cases, where the good faith is crucial in order to balance between the interests of the parties (for instance, wrongful lending, duties of disclosure or consumer protection).

 

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