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Le liberalità indirette, tra ricostruzioni ermeneutiche e tutela dei terzi

Luigi Palazzo

Le “liberalità indirette” costituiscono quel fenomeno negoziale che non riveste la forma della donazione ma che è comunque caratterizzato dal fine liberale ed ha lo scopo e l’effetto di arricchire gratuitamente il beneficiario. Si distinguono in tre categorie: atti diversi dal contratto, contratti singoli, più contratti combinati tra di loro. Tale fenomeno pone vari quesiti sulla tutela dei terzi e, prima ancora, sulla sua struttura e sull’inquadramento sistematico che ne consegue. L’interpretazione della fattispecie necessita di due passaggi: il primo, di qualificazione dell’atto posto in essere dalle parti; il secondo, di verificazione della finalità effettivamente perseguita e realizzata. La prospettiva di una analisi concreta del fenomeno negoziale implica che non sia possibile rintracciare a priori una ipotesi di liberalità indiretta, ma l’inquadramento di una operazione negoziale, in tale ambito, non può che derivare da una valutazione effettuata ex post con riferimento alla concreta funzione di un negozio giuridico. I terzi interessati hanno a disposizione gli strumenti previsti dall’ordinamento per la donazione: Azione di riduzione; Azione di restituzione; Azioni a tutela del terzo creditore (actio pauliana). Ciò però, con le eccezioni derivanti dal caso concreto e dalla peculiarità del negozio giuridico.

Indirect Liberalities, Between Hermeneutic Reconstructions and the Protection of Third Parties

"Indirect liberalities" are a legal phenomenon that does not take the form of a donation but which is however characterized by the liberal purpose and has the purpose and effect of enriching the beneficiary for free. They are divided into three categories: acts other than the contract, single contracts, multiple contracts combined with each other. This phenomenon raises various questions on the protection of third parties and, above all, on its structure and on the ensuing systematic interpretation. The interpretation of the case requires two steps: the first, to qualify the deed put in place by the parties; the second, to verify the purpose actually pursued and achieved. The prospect of a concrete analysis of the legal phenomenon implies that it is not possible to identify a hypothesis of indirect liberality in advance, but the framing of the operation, in this context, can only derive from an evaluation carried out “ex post” with reference to the concrete function of a legal transaction. Third parties have at their disposal types of petition provided for the donation: Action to protect the beneficiary-devisee; Action for restitution; Actions to protect the third creditor (actio pauliana: action to void fraudulent conveyance). This, however, with the exceptions deriving from the specific case and the peculiarity of the legal transaction.

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