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Il contratto di credito collegato: evoluzione normativa e giurisprudenziale nelle esperienze italiana e francese

Francesca Fiorentino

Con la direttiva 2008/48/CE  il legislatore europeo, di fronte al non felice risultato raggiunto con la precedente direttiva 87/102/CEE,  ha evidenziato la necessità di garantire ai consumatori di beneficiare della crescente disponibilità di credito trasfrontaliero mediante una uniformazione completa delle legislazioni nazionali. Prima dell’intervento del legislatore sovranazionale, di fronte al vuoto legislativo, la risposta ai conflitti sollevati dal credito al consumo, è stata rinvenuta, da parte della dottrina e della giurisprudenza italiane, nella disciplina generale dei contratti, nella disciplina del tipo contrattuale di volta in volta richiamato nonché nella categoria giuridica del collegamento negoziale. L’indagine, dunque, si propone di analizzare il susseguirsi degli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali sul tema, precedenti e successivi alle richiamate direttive europee ed ai relativi provvedimenti attuativi. Diversamente dall’Italia, dove il legislatore è intervenuto solo a seguito delle direttive europee, in Francia  la materia è stata regolata sin dal 1978 e si è persino elevata a modello per il legislatore europeo. Tuttavia, anche il legislatore francese  si è visto costretto ad adattare la normativa interna, finanche sul piano dei profili definitori, al fine di favorire quelle ispirazioni europeiste consapevoli di un mercato che vede estendersi oltre i confini nazionali di ogni singoli Stato.

Linked credit agreement: regulatory and jurisprudential evolution in the Italian and French experiences

With Directive 2008/48 / EC, the European legislator, having faced with the unsatisfactory result achieved with the previous Directive 87/102 / EEC, has highlighted the need to grant consumers the chance to gain benefit from the increasing availability of cross-border credit by realizing  a complete standardization of the existing domestic law. Before the intervention of the European Legislator there was a lack of specific law on the matter and the practical answer provided to solve conflicts related to consumer credit was provided, by Italian doctrine and jurisprudence, with reference to the general discipline of contracts, the discipline of the contractual type from time to time once referred and with the legal theory of the contractual link. The aim of this paper, therefore, is to research and present a frame of the different approaches that Italian Doctrine and Courts had on the subject through the years before and after the entry into force in Italy of the above mentioned European Directive. Unlike Italy, where the legislator intervened only following the European directives, France has regulated the law on the matter since 1978 becoming a model for the European legislator. However, French legislator as well had to adapt domestic legislation to the European Directive, even in terms of legal definitions, according to the European idea of a single market that extends beyond national borders of each single State.

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