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La réforme del Code civil 5 anni dopo: un modello per la ricodificazione italiana?

Michel Cannarsa. Professeur des universités catholiques Doyen du Pôle facultaire Sciences juridiques, politiques et sociales de l’UCLy Membre de l’Unité de recherche Confluence: Sciences et Humanités (EA1598)

Questa introduzione mira a delineare le principali linee guida della riforma del Code Civil (le sue tappe, i suoi protagonisti e i suoi metodi) al fine di facilitarne la valutazione nella prospettiva di una possibile ricodificazione italiana.

The reform of the Civil Code 5 years later: a model for italian recoding?

This introduction aims at outlining the main guidelines of the French Civil Code reform (its stages, its protagonists and its methods) in order to facilitate their evaluation in the perspective of a possible Italian recodification.

Keywords: Reform – France – introduction – guidelines

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I ringraziamenti di inizio convegno sono spesso formali, a volte sinceri. In questo caso sono più che sinceri. Sinceri perché il programma, i temi delle comunicazioni, i partecipanti, le esigenze del convegno rendono questo evento scientificamente ambizioso, ed è per me un onore esserne coinvolto offrendo un contributo del tutto modesto all’interno della prospettiva dinamica, comparatistica e critica che gli organizzatori hanno avuto presente nella preparazione delle discussioni.

Sinceri perché il convegno mi dà l’opportunità di conoscere o rivedere colleghi della giovane dottrina civilistica e comparatistica italiana, ma mi dà anche l’occasione di ritrovare colleghi ed amici dell’esperta dottrina civilistica e comparatistica italiana – specialmente torinese – in una sede prestigiosa, che mi ha sempre riservato un’ospitalità e degli stimoli intellettuali raramente uguagliati.

I miei sinceri ringraziamenti, quindi, ai colleghi Daniele Imbruglia, Giulia Terlizzi, Shaira Thobani e Emanuele Tuccari.

Rafforzare l’attrattività del diritto francese delle obbligazioni, migliorare la sua accessibilità, nonché la sicurezza giuridica, assicurare l’efficacia della norma, garantire la protezione della parte debole: ecco alcune delle principali priorità della riforma del diritto francese dei contratti del 2016 [1]. Da un punto di vista più generale, tuttavia, si può dire che l’obiettivo principale della riforma è stato quello di consolidare (“codifier à droit constant”).

Nella preparazione di queste riflessioni introduttive, potevo adottare strategie diverse: attraverso un approccio sistematico e dettagliato, o, almeno il più sistematico possibile, ma il formato della comunicazione, così come l’ampiezza della materia, rendevano questo approccio poco pertinente. Un’altra strategia percorribile era quella di procedere concentrandosi su alcuni dei temi affrontati in questo convegno, in modo più specifico, ma anche questa alternativa non sembrava praticabile, dal momento che non avrebbe rispettato la finalità della comunicazione, quella di essere una introduzione agli sviluppi dei ricchi e precisi interventi di questi due giorni di convegno.

Alla fine, l’idea del movimento e delle dinamiche della riforma, delle diverse tappe (quelle già passate e quelle che verranno), dei suoi protagonisti, dei suoi metodi è apparsa l’idea più convincente per introdurre le relazioni che seguiranno. Cogliere le dinamiche della riforma ci permetterà di verificare se il movimento è andato nella giusta direzione, se si è fermato e, se così è stato, se ripartirà in qualche modo ... E ci [continua..]

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